I pagamenti sono sempre stati al centro dei viaggi d’affari. Ma oggi il ruolo del travel manager è cambiato, andando ben oltre la semplice prenotazione di biglietti o il contenimento dei costi.
I travel manager oggi sono molto di più: sono strategist, collaboratori e problem solver. Devono bilanciare il benessere dei viaggiatori con la cultura aziendale. Gli obiettivi di sostenibilità con i limiti di budget. I dati in tempo reale con le crisi del mondo reale.
Un’evoluzione che riflette la trasformazione più ampia della gestione dei viaggi aziendali. Ed è proprio da qui che vogliamo partire. In questo articolo vedremo come le responsabilità si stanno ampliando, in che modo la tecnologia sta ridefinendo il ruolo e come i travel manager stanno affrontando questa nuova sfida.
Per anni, il ruolo del travel manager è stato principalmente operativo: prenotare voli, negoziare tariffe, gestire fornitori. Un’attività considerata più amministrativa che strategica.
Oggi, questo scenario è cambiato. Con l’aumento della complessità e della dimensione globale dei viaggi aziendali, anche le aspettative sono cresciute. Basti pensare che la spesa globale per i business travel si stima abbia raggiunto i 1,64 trilioni di dollari nel 2025, rispetto agli 1,48 trilioni del 2024[1].
Questo significa più responsabilità, oltre a budget sempre più elevati, richiedendo ai travel manager di occuparsi di attività che vanno ben oltre il loro perimetro originario[2].
Questo a conferma che il perimetro del ruolo si è ampliato, e con esso anche la pressione. Tuttavia, questo significa anche che i travel manager hanno oggi molta più visibilità e impatto all’interno delle organizzazioni rispetto al passato.
Dove saremmo senza i dati? I dati sono la valuta del moderno travel management. Senza dati, si naviga alla cieca. Dal monitoraggio delle spese nei diversi Paesi alla previsione della domanda di viaggio, la capacità di utilizzare i dati in modo efficace è diventata una competenza chiave.
Le carte virtuali e le soluzioni di pagamento centralizzato consentono di tracciare, controllare e riconciliare le spese più rapidamente. Un enorme vantaggio per i team finance, che non devono più perdere ore a ricostruire fogli di calcolo provenienti da sistemi diversi.
Le dashboard in tempo reale hanno sostituito i report trimestrali in Excel. Oggi i leader si aspettano di più dai travel manager: identificare trend, prevedere costi e individuare opportunità di risparmio prima ancora che impattino sul bilancio.
Inoltre, i travel manager devono condividere questi insight con il management, contribuendo così alla definizione della strategia aziendale.
Approvazioni di routine, controlli di rischio e persino comunicazioni ai viaggiatori vengono automatizzati sempre di più, liberando tempo per attività strategiche. L’intelligenza artificiale inizia anche a prevedere disservizi o a suggerire itinerari più efficienti, rendendo il ruolo ancora più proattivo.
Prenotazioni, note spese e pagamenti devono dialogare tra loro. L’aspettativa è quella di avere un ecosistema integrato, non un mosaico di strumenti scollegati. Questo significa meno errori, meno duplicazioni e un’esperienza più fluida per i viaggiatori. In altre parole: meno attività amministrative, più insight e la possibilità di agire rapidamente.
Per quanto si parli di costi e compliance, una cosa non è cambiata: il business travel riguarda sempre le persone.Per questo oggi ci si aspetta che i travel manager:
Opzioni di prenotazione flessibili, servizi negoziati in anticipo o processi di expense più chiari: oggi la soddisfazione del viaggiatore è diventata una vera metrica di successo. Quando i dipendenti si sentono supportati, sono più produttivi e vivono il business travel come un’opportunità, non come un peso.
La pandemia ha mostrato quanto il ruolo del travel manager sia cruciale nei momenti di crisi. Ma le interruzioni non si sono fermate. Eventi geopolitici, condizioni meteo estreme, scioperi: l’incertezza è diventata la nuova normalità.
Oggi i travel manager devono avere:
È un equilibrio delicato. Si tratta di garantire la continuità degli spostamenti, dimostrare il valore del programma di business travel ed essere pronti a cambiare rotta in qualsiasi momento.
In AirPlus abbiamo visto in prima persona come questo ruolo si sia evoluto.
Per questo le nostre soluzioni sono progettate per offrire ai travel manager più controllo e meno complessità:
In sintesi, rendiamo pagamenti e reporting più intelligenti e semplici, così che i travel manager possano concentrarsi sulle attività strategiche, non sulla burocrazia.
Il travel manager non è più soltanto un organizzatore. È uno strategist, un partner e spesso un agente del cambiamento all’interno dell’azienda. Con gli strumenti e i dati giusti, i travel manager possono gestire ogni aspetto: costi, duty of care, sostenibilità ed esperienza del viaggiatore. E in un mondo in cui il business travel è più complesso che mai, questo li rende davvero indispensabili.
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[1] https://amadeus.com/documents/resources/research-report/business-travel-trends-2025-compressed.pdf
[2] https://news.bcdtravel.com/travel-managers-take-on-new-challenges-survey-reveals-evolving-roles-and-responsibilities/
[3] https://www.amexglobalbusinesstravel.com/uk/blog/sustainable-air-travel/